GRAZIE A TUTTI VOI, CONTINUIAMO COSI’

Marzo 2, 2008

RINGRAZIAMO TUTTI QUANTI VOI CHE STATE PARTECIPANDO A QUESTO BLOG, VOLEVAMO FARVI SAPERE CHE DIETRO NON CI STA UNA SOLA PERSONA, MA TANTE PERSONE, TANTI RAGAZZI STANCHI DI QUESTI PERSONAGGI, DI QUESTA POLITICA SICILIANA!!!

CONTINUIAMO COSI’, DATECI UNA MANO ANCHE VOI SCRIVENDO E DIFFONDENDO (COME HO VISTO MOLTI DI VOI STANNO FACENDO), QUESTO BLOG, A LIVELLO NAZIONALE E A LIVELLO LOCALE.

DOBBIAMO LAVORARE SU DUE PIANI, NEL FAR ARRIVARE QUESTO MESSAGGIO AI VERTICI POLITICI ROMANI SIA AI MEDIA NAZIONALI E LOCALI, CHE SONO POI QUELLI CHE RIPORTANO QUELLI CHE SONO GLI UMORI DELLA BASE!

SPERANDO CHE QUALCUNO SI ACCORGA E PARLI DI NOI, ANCHE INDIRETTAMENTE, POTREMO PASSARE ALLA SECONDA FASE, FAR ARRIVARE QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I NOSTRI AMICI, I NOSTRI CONTATTI!  


Ecco il perchè di quest’iniziativa!

Febbraio 27, 2008

Quanti di noi avevano tirato un sospiro di sollievo il giorno in cui Totò Cuffaro si dimise da Presidente della Regione Siciliana, quanti di noi per un momento hanno sognato finalmente una Sicilia nuova, libera da clientele, malaffari, e uomini che per decenni  avevano fatto di esse, gli strumenti del loro successo politico?

Questo è il blog della Sicilia stufa e stanca di affondare nel malaffare! Sono giorni, settimane che assistiamo al debutto di quella storia di cui tutti sapevamo già “la fine..dell’inizio”. La storia della nostra terra, dell’isola in cui viviamo, dell’isola in cui vogliamo costruire il nostro futuro, quell’isola per cui abbiamo deciso di restare qui e non muoverci, anche quando si sono presentate le occasioni per andare via (come del resto fanno tanti dei nostri coetanei) , ma noi oltre a sentirci una generazione responsabile, siamo consapevoli di ciò che sta per avvenire in Sicilia, di quanto potere sta per passare di una mano all’altra. Siamo preoccupati e non possiamo a stare fermi.

Interminabili sono stati i nostri i momenti di incertezza e di stupore, i momenti in cui non sapevamo cosa dirci, l’aspettare “la notizia” dell’amico o del media, l’aspettare “la sfida”, la sognavamo, ci credevamo. Infiniti i momenti passati d’avanti i TG e le agenzie, d’avanti i blog di colui che sembrava essere l’unica alternativa (ma perché solo lui?, perchè solo un’alternativa in Sicilia?), aspettavamo “la rottura”, aspettavamo la scesa il campo di quel “senso di responsabilità” che pensavamo esistesse negli uomini che ci hanno sempre indicato il cammino fin da quando, spinti da idee e valori non comuni a tutti, abbiamo deciso di scendere in campo, di “costruire politica”, di costruirci il futuro e di ripulire la Sicilia, da chi per anni, l’ha vista solo come “terra di scambio”, e così come è stato ancora oggi!

La Regione Sicilia barattata per la sicura maggioranza al Senato, barattata con chi, i politici romani neanche osano immaginare! Barattata per colpa di chi ai politici romani non è stato o non sono stati in grado di spiegare chi era l’amico di avventura, da dove veniva, perché è arrivato fin qui e dove potrebbe arrivare nel momento in cui avrà la Sicilia in mano!

Ma chi non ha mai visto in una gara d’atletica la famosa staffetta?  Lo stadio gremito e gi atleti che percorrendo una frazione di pista, si scambiano un testimone. Le squadre l’une con le altre lottano fino all’ultimo centimetro, nessuno si da per vinto almeno fino a quando uno degli avversari non abbia tagliato il traguardo!

E la Sicilia? Cosa mai c’entra in tutto ciò?

In questi ultimi giorni abbiamo assistito, alla più famosa staffette che si accinge a restare nella storia. I partecipanti sono e saranno solo due: Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, gli amici di sempre, gli atleti allenati da Calogero Mammino, colui che per anni li ha consigliati. Nessuna coppa o medaglia all’arrivo, solo il premio più importante e ambito dai due: La Regione Sicilia…e noi siamo Siciliani gli spettatori che incitavamo i concorrenti, che non hanno osato scendere in pista, “osare”, “provarci”, o semplicemente essere sicuri che oggi la Sicilia, sarebbe stata una “SICILIA RESPONSABILE”.

E gli avversari? Dove sono finiti? Perché in tanti si sono per tanto tempo allenati e preparati e alla fine non hanno neanche preso parte alla gara? Perché altri non hanno messo neanche le scarpette ai piedi, provando se erano o no capaci di competere?
Tanti gli interrogativi che vogliamo dibattere con voi, partendo da chiari e semplici presupposti certi:

MAI PIU’ CUFFARISMO IN SICILIA, MAI LOMBARDISMO!
Si cambierebbe semplicemente parrocchia, non chiesa!
IO NON VOTO LOMBARDO!
E TU?


Chi è Raffaele Lombardo

Febbraio 26, 2008

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Laureato in medicina e chirurgia, partecipa alla fine degli anni settanta alla gioventù DC catanese e con la Dc farà carriera all’ombra di Calogero Mannino. Consigliere ed Assessore al Comune di Catania, diventa nel 1986 deputato alla Regione Siciliana e, rieletto nel 1991, diviene assessore regionale agli Enti Locali. Ebbe delle vicissitudini nell’epoca di Tangentopoli, iniziate nel 1992 con un arresto per abuso d’ufficio, e dopo essere stato condannato in primo grado, assolto in appello dallo scandalo giudiziario. Nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, dell’azienda dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Sospeso dalla carica di deputato ai sensi della legge 55/1990 e successive modifiche, dal 22 luglio al 29 settembre 1994.
Nel dicembre 1994 lascia anticipatamente l’Assemblea regionale. Alla fine Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato 5 miliardi ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma per i giudici alla fine furono solo un regalo, e il reato derubricato a finanziamento illecito ai partiti, e quindi prescritto.
Lombardo allora torna in politica e diventa europarlamentare nel 1999 nel Centro Cristiano Democratico, vicesindaco di Catania nel 2000 ed eletto presidente della provincia di Catania nel 2003. Nel 2004 viene riconfermato europarlamentare, dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, nell’UDC, partito del quale è segretario regionale fino al 2005.