GRAZIE A TUTTI VOI, CONTINUIAMO COSI’

Marzo 2, 2008

RINGRAZIAMO TUTTI QUANTI VOI CHE STATE PARTECIPANDO A QUESTO BLOG, VOLEVAMO FARVI SAPERE CHE DIETRO NON CI STA UNA SOLA PERSONA, MA TANTE PERSONE, TANTI RAGAZZI STANCHI DI QUESTI PERSONAGGI, DI QUESTA POLITICA SICILIANA!!!

CONTINUIAMO COSI’, DATECI UNA MANO ANCHE VOI SCRIVENDO E DIFFONDENDO (COME HO VISTO MOLTI DI VOI STANNO FACENDO), QUESTO BLOG, A LIVELLO NAZIONALE E A LIVELLO LOCALE.

DOBBIAMO LAVORARE SU DUE PIANI, NEL FAR ARRIVARE QUESTO MESSAGGIO AI VERTICI POLITICI ROMANI SIA AI MEDIA NAZIONALI E LOCALI, CHE SONO POI QUELLI CHE RIPORTANO QUELLI CHE SONO GLI UMORI DELLA BASE!

SPERANDO CHE QUALCUNO SI ACCORGA E PARLI DI NOI, ANCHE INDIRETTAMENTE, POTREMO PASSARE ALLA SECONDA FASE, FAR ARRIVARE QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I NOSTRI AMICI, I NOSTRI CONTATTI!  


Da “La Repubblica”

Febbraio 27, 2008

La Sicilia ha già il suo erede. E’ un altro Totò Cuffaro, uno nuovo al posto di quello vecchio. E’ il successore naturale, quello giusto per prendere in mano un’isola di voti e di favori, quello più fidato per fare l’amministratore delegato di “quell’azienda” che dà posti e incarichi e consulenze ad almeno trecentomila siciliani. E che controlla 5 deputati e 3 senatori, 18 parlamentari regionali, 80 sindaci, 97 assessori comunali e 288 consiglieri, 21 assessori provinciali e 39 consiglieri. L’erede si chiama Raffaele Lombardo. È già una potenza nell’altra Sicilia – quella orientale – comanda tanto e da oggi comanderà ancora di più. Probabilmente sarà il nuovo governatore, sicuramente diventerà anche il nuovo “padrone” di quell’impero politico e di clientele che è stato manovrato da Totò Cuffaro per sette lunghi anni. Era là fermo al palo Raffaele Lombardo da Grammichele provincia di Catania, era da mesi e mesi che aspettava quella sentenza per mafia o non per mafia questo vecchio amico di Totò che con Totò ha stretto un patto di ferro. Adesso si prenderà tutto. La poltrona di governatore e anche il resto. È un erede per forza Raffaele Lombardo. Per storia personale. Per somiglianza e militanza. Per quell’inconfondibile stile di gestire il potere. È destinato a regnare nei prossimi mesi e nei prossimi anni in quelli che sono stati i “territori” di Totò fin dai tempi della loro gloriosa Dc, quella che allora superava il 44 per cento e in alcune province anche il 50. Vengono tutti e due da là Cuffaro e Lombardo, il primo che farà 50 anni a febbraio e l’altro 58 ad ottobre, tutti e due fedelissimi dell’ex ministro Calogero “Lillo” Mannino, il grande vecchio della Dc siciliana, il loro maestro, il loro prezioso consigliere ancora negli ultimi difficili mesi con un governatore in bilico e un altro in pectore. Tutti e due ex della scuola dai Salesiani, tutti e due medici. Il primo, Totò Cuffaro, l’ultima volta che si è candidato ha preso più di un milione e 300mila voti da solo: il 18 per cento in Sicilia, che è tre volte tanto di quanto ha l’Udc nel resto d’Italia. L’altro, Raffaele Lombardo, con il suo Mpa (il Movimento per l’Autonomia) ha il 13 per cento nell’isola e quasi il 20 a Catania dove è anche presidente della Provincia. Fra i due c’è sempre stata un’antica intesa. E c’è ancora.
(Fonte La Repubblica)