Intervento di un nostro sostenitore

Marzo 21, 2008

PUBBLICHIAMO UN INTERVENTO MANDATOCI DA UN NOSTRO VISITATORE 

RIFLETTETE… 

“”Fra un mese come milioni di italiani sarai chiamato alle urne,

- Sai chii sono stati i deputati ed i senatori che ti                          hanno finora “rappresentato”?

Beh credo proprio di no, o magari ne conosci sl alcuni, però sai cosa hanno fatto, e cioè solo danno, e sai ki sn i deputati ed i senatori candidati?

Sono sempre gli stessi, quei “campioni” che in questi anni sono stati a Roma o a Palermo che sia, a fare solo i loro sporchi interessi, da bravi prestigiatori e collusi che sono, e oer essere sicuri di essere eletti sono in cima alle liste dei rispettivi partiti.

Ci hanno tolto tutto, i soldi, le case, il futuro nostro e dei nostri figli, ed ancora sono là, seppur condannati per mafia, concussione, riciclaggio e reati vari, sono ancora là in prima fila a difendere…..vabbè lasciamo perdere.

TUTTI CI LAMENTIAMO CHE LE COSE NON VANNO E RITENIAMO DI NON POTER FAR NULLA,

MA QUALCUNO CHE PUO’ FARLO C’E’…..

E QUELLO SEI TU, SEI TU CHE ENTRI DENTRO LA CABINA A METTERE LA FAMOSA X ED A SCEGLIERE CHI DOVRA’ ANDARE A DECIDERE IL TUO FUTURO, PERCHE’ KE TI PIACCIA O NO DI QUESTO SI TRATTA, E SE LE COSE NON VANNO LA COLPA NONO LA SI PUO’ DARE AL POLITICO DI TURNO, MA ALLE PERSONE CHE LO HANNO VOTATO PERCHE’ ABBINDOLATI DA PROMESSE FANTASMA……..

IL GOVERNO VIENE ELETTO DAL POPOLO, E SE IL GOVERNO FA SCHIFO, BEH ALLORA VUOL DIRE CHE NOI CI RISPECCHIAMO IN ESSO, PERCHE’ SIAMO NOI KE LI MANDIAMO LA’ A FARE QUELLE PORCATE……

QUESTO NON E’ UN MESSAGGIO ELETTORALE, MA E’ UN INVITO ALLA RIFLESSIONE, PENSA!!!!!!!! PENSA!!!!!!!!!! CI VUOLE UN CAMBIAMENTO, E QUESTO CAMBIAMENTO SOLO TU PUOI FARLO, SOLO TU SEI PROTAGONISTA DI QUESTO, MANDA AL DIAVOLO CHI PER ANNI NON HA FATTO NULLA PER DARTI UN FUTURO, ALTRIMENTI NON VOGLIO NEANCHE PENSARE A COSA POTRA’ SUCCEDERE TRA 2/3 ANNI…….

RICORDA IL 13 E 14 APRILE SEI TU A SCEGLIERE DEL TUO FUTURO

http://www.lasiciliaweb.it/files/lasiciliaweb/candidati.pdf

http://www.openpolis.it/

http://www.youtube.com/watch?v=r7lANKt2fMI

http://www.youtube.com/watch?v=qbLcQGDiHTE&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=CXrQ1PL0cCs

http://www.youtube.com/watch?v=J-GcG2NAJvI&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=daEWMiDu12g&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=rr5umA_cEp8&feature=related

FAI COME RITIENI PIU’ OPPORTUNO, PERO’ TI PREGO……….PENSA….”"


VOTO DISGIUNTO: UNA STRADA POSSIBILE

Marzo 9, 2008

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Si sono da poco chiuse le liste e per gli  schieramenti in campo sarà una lunga corsa di quasi 30 giorni.
I candidati all’ARS non lasceranno niente al caso, e la battaglia sarà fino all’ultimo voto di preferenza (specialmente nei listoni di PdL e Pd).
Ma per ciò che riguarda la corsa alla Presidenza della Regione?
C’è chi è già convinto di sedere nella poltrona più alta della nostra Regione (e i sondaggi gli danno ragione!).
Soprattutto perché la nostra legge elettorale assegna la preferenza al candidato Presidente anche quando la si esprime solo per il candidato Deputato Regionale senza esprimerla per  candidato Presidente .
E’ possibile però votare per un candidato Presidente e votare un candidato Deputato Regionale che non siano della stessa lista o coalizione?
Questo sarà un interrogativo che tanti siciliani si porranno!
La risposta e la soluzione è una: SI! Con  IL VOTO DISGIUNTO.
Il cosiddetto voto disgiunto è un’opzione prevista dalla legge elettorale vigente in Italia per le elezioni regionali. In base a tale legge, ogni lista elettorale presenta un proprio candidato alla presidenza della Regione (più liste possono condividere lo stesso candidato).
L’elettore può esprimere due voti sulla stessa scheda: uno per una lista (al quale può aggiungere un voto di preferenza), uno per un candidato presidente.
Si ha voto disgiunto quando l’elettore vota per una lista e per un candidato presidente diverso da quello che essa sostiene.
Se non siamo stati chiari chiedici pure chiarimenti!


GRAZIE A TUTTI VOI, CONTINUIAMO COSI’

Marzo 2, 2008

RINGRAZIAMO TUTTI QUANTI VOI CHE STATE PARTECIPANDO A QUESTO BLOG, VOLEVAMO FARVI SAPERE CHE DIETRO NON CI STA UNA SOLA PERSONA, MA TANTE PERSONE, TANTI RAGAZZI STANCHI DI QUESTI PERSONAGGI, DI QUESTA POLITICA SICILIANA!!!

CONTINUIAMO COSI’, DATECI UNA MANO ANCHE VOI SCRIVENDO E DIFFONDENDO (COME HO VISTO MOLTI DI VOI STANNO FACENDO), QUESTO BLOG, A LIVELLO NAZIONALE E A LIVELLO LOCALE.

DOBBIAMO LAVORARE SU DUE PIANI, NEL FAR ARRIVARE QUESTO MESSAGGIO AI VERTICI POLITICI ROMANI SIA AI MEDIA NAZIONALI E LOCALI, CHE SONO POI QUELLI CHE RIPORTANO QUELLI CHE SONO GLI UMORI DELLA BASE!

SPERANDO CHE QUALCUNO SI ACCORGA E PARLI DI NOI, ANCHE INDIRETTAMENTE, POTREMO PASSARE ALLA SECONDA FASE, FAR ARRIVARE QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I NOSTRI AMICI, I NOSTRI CONTATTI!  


Sicilia – Raddoppiati gli addetti della Provincia con una «controllata»

Marzo 1, 2008

- Dal Corriere della Sera del 26 febbraio -

CATANIA – Una delle creature di Raffaele Lombardo cresciute più in fretta si chiama «Pubbliservizi», società di servizi il cui principale committente è proprio la provincia di Catania. Nata nel 2005 si è fatta grande in poco tempo: ha 500 dipendenti e costa al bilancio provinciale 15 milioni di euro. Dentro c’è un esercito di guardiani, giardinieri, custodi e addetti alle pulizie: molti sono ex lavoratori di cooperative transitate sotto l’ombrello della provincia, altri sono stati assunti per chiamata diretta. Un modo semplice per assumere a tempo indeterminato personale che si considera a tutti gli effetti dipendente della provincia senza dover espletare concorsi e osservare blocchi alle assunzioni. Andando avanti così quella che molti chiamano «la provincia due» si avvia a contendere il primato di dipendenti alla «provincia uno» con i suoi 760 assunti. E Lombardo qualche settimana fa ha pure bandito i concorsi per assumere altro personale. La «Pubbliservizi» è solo un tassello del sistema su cui l’erede di Cuffaro ha costruito la sua forza elettorale. Per il resto è una corsa continua ad occupare posti di comando da trasformare in moltiplicatori di consensi. Raffaele, come lo chiamano tutti, entra ovunque ci sia da spartire incarichi buoni per controllare «clienti» e posti di lavoro. A Catania è ormai l’ asso pigliatutto. All’aeroporto la «Sac Service» è guidata dal fido Orazio D’Antoni. L’autorità portuale ufficialmente è guidata da un uomo di An, Santo Castiglione, che risponde più a lui che al suo partito. Nulla sfugge al controllo di Lombardo: dalle municipalizzate alle nomine nei due principali enti culturali, Stabile e Bellini, fino alle presidenze delle neonate società di raccolta dei rifiuti. Con l’«Ato Ambiente» e «Ato Ionica», per esempio, ha accontentato Mimmo Calvagno e Mario Zappia, transitati all’Mpa dalla Margherita. Ma se c’è un settore in cui Raffaele si segnala è la sanità. Il direttore dell’Asl è un amico della prima ora, Antonio Scavone, mentre le quattro aziende ospedaliere cittadine le ha dovute dividere con l’azzurro Pino Firrarello. Così a Catania i primari devono avere il placet di Lombardo o Firrarello. E tutti, compresi esponenti del centrosinistra, non sanno resistere al fascino del potere di Lombardo. Più che ai tempi del viceré andreottiano Nino Drago. Ne sa qualcosa il presidente degli industriali Fabio Scaccia che, forte dell’indicazione del ministro Bianchi, pensava di essere già il nuovo presidente dell’autorità portuale. Fino a quando (lo ha raccontato in un’assemblea) non gli è stato consigliato: «Lascia stare Bianchi. Ci parlasti cu Raffaele?». Persino il tanto bastonato Scapagnini è stato nell’ ultimo periodo un sindaco commissariato. Basti dire che Catania è l’unica città d’ Italia dove il capo del personale, il ragioniere generale e l’ingegnere capo lavorano sia alla provincia che al comune. E nel suo esercito Lombardo ha arruolato di tutto: ex missini, ex verdi, ex comunisti. L’ importante è che portino voti. Con Raffaele si lavora secondo uno schema che ricorda i sistemi di vendita multilevel (per capirci quelli delle pentole o delle scope elettriche). Diventi capo area se fai un fatturato cento, vieni promosso capo-zona se lo porti a mille. E così via in una continua corsa al rialzo sotto le bandiere dell’autonomia.